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Progetti pluriennali
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Giovedì 05 Maggio 2011 18:17 |
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ANTEAS per la coesione sociale e il benessere dei bambini
Anche quest'anno parte degli sforzi di Anteas sono rivolti ai bambini e ai ragazzi delle scuole di Milano. Ha preso l'avvio in ottobre il progetto INSIEME E' POSSIBILE.
Scuola, famiglia e territorio per la coesione sociale. Il progetto ha ottenuto i finanziamenti della Fondazione Cariplo. Bandi 2010 - Servizi alla Persona nel settore Interculture. Promuovere il miglioramento dei processi educativi per la crescita della persona nella Comunità.
Il progetto pensato con il capofila Intervita ONLUS, da Anteas, partner insieme all'ICS “Don Orione” e da un insieme di altri aderenti: il Consiglio di Zona 9; l'Associazione Genitori ICS “Don Orione”; il Gruppo non formale di ex insegnanti volontarie dell'ICS “Don Orione” che gestiscono corsi di italiano e servizi di accoglienza rivolti a donne straniere è un percorso, della durata di due anni, sull'integrazione culturale che vuole mettere in gioco tutte le forze esistenti sul territorio con la scuola.
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Noi, nonni e la loro memoria |
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Pubblicazioni
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Giovedì 17 Maggio 2012 12:18 |
Tratto dal mensile "BAMINI" edizioni junior anno XXVIII
1° supplemento al n° 5 maggio 2012
Noi, i nonni
e la loro memoria
Cristina Beretta
Funzionario Settore Servizi all’infanzia, Comune di Milano
Monica Francesca Mangiapane, Arianna Amadio
Educatrici
Scuola dell’infanzia Reni
Contatti:
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La motivazione che ha spinto il collegio educativo della scuola dell’infanzia Reni (polo 6, zona 3 di Milano) ad aderire all’iniziativa promossa dall’associazione ANTEAS (Associazione Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà) è stata dettata dall’importanza della figura dei nonni, persone ritenute sagge, che conoscono i modi più giusti per comportarsi in ogni situazione, che rappresentano forse i migliori educatori perché godono di un forte ascendente sui bambini.
Comunicare per vivere
I nonni possono essere un tramite di tradizione,valori, usanze, ricordi della zona 3 da cui provengono che, col passare del tempo ha subito profondi mutamenti: il quartiere Ortica infatti, in passato, era caratterizzato dall’esistenza di canali e corsi d’acqua allora non inquinanti, che servivano per allagare i terreni coltivati a “marcita” e le risaie, gli orti e i campi di granoturco.
I nonni si ricordano delle cascine con le aie, le stalle per gli animali e i porticati dove i bambini giocavano, ma anche le poche scuole elementari che si frequentavano al massimo fino alla quinta classe prima di andare a fare la sartina o a lavoro a “giornata” dagli artigiani o nelle fabbriche che comunicavano a sorgere; e con le fabbriche arrivano anche persone da tutta Italia, gli immigrati prima dal Veneto e poi dal Meridione.
Le case, prima basse tutto intorno, erano abitate a servizio del mercato, ora sono state sostituite da palazzi più grandi.
Di questa parte di Milano, così distante e diversa dall’attuale, si conserva oggi un ricordo grazie a ciò che viene raccontato dalle persone che hanno dato la loro testimonianza: dalla nostalgia per un passato che si rimpiange, all’orgoglio per avere contribuito a costruire un mondo e una città dove, comunque, le condizioni di vita, dall’istruzione alla sanità, ai trasporti, al lavoro, sono indubbiamente migliori.
Grazie ai racconti dei nonni, persone che abitano magari fin dalla nascita in questo quartiere, emerge un tratto tipico dei milanesi: la capacità de vivere da “personaggio famoso” in un quartiere più o meno periferico, circondato dall’amicizia, dall’affetto e dalla riconoscenza dei suoi residenti. Loro, che con i racconti, le barzellette, gli aneddoti, le ricette, i consigli desiderano non disperdere questo patrimonio di vita e di storia, desiderano che rimanga presente nei futuri cittadini milanesi.
Nonni amici
L’associazione ha pensato di incaricare i nonni di scrivere delle storie per racchiudere in un libro, insieme ad alcuni disegni fatti dai bambini delle scuole di Milano; tutti i racconti sono frutto del vissuto personale, così da insegnare il valore dell’esperienza, fra conoscere chi eravamo capire il presente per progettare un futuro migliore, lasciando però anche spazio alla fantasia. Il nonno rappresenta un potere tra generazione e culture diverse, una risorsa che crea una base solida per i bambini che si trovano a dovere affrontare le prime esperienze di vita. Questa iniziativa si fonda perciò, sull’incontro di epoche diverse ed è capace di recuperare tradizioni, stimolando e promuovendo la valorizzazione del sapere del passato e dell’intelligenza creative. Si vuole promuovere, inoltre, la capacità di interpretazione dei racconti da parte dei bambini, stimolate dall’atmosfera di sensazioni ed emozioni che solo i nonni sono in grado di creare.
Col passare degli anni questo progetto si è arricchito delle esperienze fatte e grazie all’impegno dei “nonni volontari” che incontrano i bambini nelle scuole, sono aumentate i momenti in cui la loro presenza rappresenta un prezioso supporto per il personale educativo, in particolare durante le uscite nel quartiere, le gite e i festeggiamenti in determinati momenti dell’anno (Natale, carnevale, festa di primavera …).
Tutte le mattine, poi, i nonni aiutano le famiglie nell’attraversamento pedonale davanti alla scuola e collaborano con le educatrici inserendosi nel progetto educativo, portando il loro sapere: in particolare, nella nostra scuola collaborano nell’ambito del “ laboratorio” all’aperto, l’orto, fonte si stimoli, di curiosità, di profumi, di colori e di suoni.
Alchimie in tavola
Anche nel nostro laboratorio di cucina i nonni e le nonne si presentano come veri protagonisti, cuochi esperti di ricette del passato, che utilizzano alimenti semplici e considerati”poveri”, che possono essere trasformati in piatti gustosi e prelibati, come ad esempio la torta di pane, la torta di mais il riso allo zafferano e polenta con polpette, evidenziando così anche l’importante aspetto educativo del non sprecare il cibo.
Pesare, dosare, filtrare, setacciare, pestare nel mortaio, mescolare scaldare: i nonni sembrano delle massaie di tanti anni addietro, che sfogliando il loro quaderno, dove sono conservate le ricette e i segreti della cucina, riescono a trasmettere ai bambini la passione culinaria e l’amore per gli alimenti.
La società che cambia
Negli ultimi decenni si è assistito a un mutamento della società, in particolare per quanto riguarda la composizione delle famiglie.
Oggi non esiste più soltanto la famiglia tradizionale, composta da mamma e papà, ma il nucleo famigliare può essere formato anche da altre figure di riferimento, tra queste spicca la presenza dei nonni, sempre più spesso valido e irrinunciabile supporto che consente ai bambini di partecipare a diverse attività extra scolastiche, senza gravare sui genitori che hanno purtroppo poco tempo da dedicare ai loro figli.
Questo migliora così la qualità della gestione delle dinamiche famigliari.
Passato e presente si incontrano
La proposta di inserire i nonni nella scuola dell’infanzia Reni è molto apprezzata dai bambini, che attendono con entusiasmo, impazienza e curiosità l’arrivo dei nonni, i quali a, loro volta, non manca mai di stupire, rallegrare e sorprendere tutti noi con la loro gioia di vivere.
Anche le famiglie, parte integrante della vita della suola, si dimostrano soddisfatte e disponibili alla collaborazione, poiché anch’essere ripongono estrema fiducia che incontrano e interagiscono con i loro i figli.
L’intento pedagogico che il collegio educativo vuole perseguire è proprio fondere “il passato”, rappresentato dai noni e dalle nonne, e “il presente”, rappresentato dai bambini, per un futuro fondato sul rispetto delle tradizioni e tramandando di generazione in questi valori. |
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